Un libro che mancava nella biblioteca sanitaria: a scriverlo Fiorella de Pascale

La biologa nutrizionista spiega come osservare le corrette abitudini alimentari

 Dieta Mediterranea il manuale della salute sin dallo svezzamento

 Alla Camera dei Deputati tavola rotonda sul tema “Uno stile di vita sostenibile” organizzata dalla Fondazione “Italia Sostenibile” giovedì 14 gennaio alle ore 10 alla presenza dell’on. Mongiello, di Sergio Marini e dell’editore Cuzzolin

 

Comunicato stampa

Sarà una tavola rotonda sul tema “Uno stile di vita sostenibile” il contenitore scelto per la presentazione del libro della biologa Fiorella de Pascale “Mangiar sano con la dieta mediterranea. Dallo svezzamento all’età adulta” (Cuzzolin Editore), presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati (Piazza di Monte Citorio 1), giovedì 14 gennaio 2016 alle ore 10.

Organizzata dal presidente della Fondazione “Italia Sostenibile”, Sergio Marini, e dall’editore Maurizio Cuzzolin. Al tavolo dei relatori – coordinati dal giornalista Antonio Fiore – oltre a Sergio Marini e Maurizio Cuzzolin, l’on. Colomba Mongiello, lo chef  Nino Di Costanzo e il vice-presidente della Fondazione Ebris, Giulio Corrivetti.

Il libro di Fiorella de Pascale dischiude, grazie a un approccio inedito, un mondo di idee da riordinare – come vedremo – in termini alimentari sin dall’età dello svezzamento. Ma che in termini sociali fa riflettere: “Noi italiani siamo fortunati, viviamo nel Paese del buon cibo e alimentarci bene non dovrebbe essere un problema – sottolinea il presidente di “Italia Sostenibile”, Sergio Marini – . Ma non mancano le contraddizioni: purtroppo siamo anche

il Paese in cui a scuola si insegna tutto, ma non la corretta alimentazione, e siamo troppo accomodanti verso la politica di un’Europa avversa ai modelli agroalimentari e alle tradizioni mediterranee. Siamo il Paese che vede copiati i suoi straordinari prodotti enogastronomici in tutto il mondo senza essere capace di fare un passo oltre la sterile denuncia.  A permettere tutto ciò è anche la “non conoscenza” ed ecco, dunque, come “Mangiar sano con la dieta mediterranea” rappresenti  un passo reale verso la conoscenza”.

Concetti assolutamente condivisi dall’editore Maurizio Cuzzolin che, con questo primo manuale tematico, pone le basi per una serie di interventi nel tessuto della conoscenza e della divulgazione attraverso un’informazione scientifica comprensibile da tutti e aperta a molti aspetti della gestione della salute pubblica.

Dal punto di vista politico, importante la posizione dell’on. Colomba Mongiello: “Il cibo è cultura, valori, lavoro, tradizioni. La sua qualità è, a tutti gli effetti, un bioindicatore della sostenibilità ambientale della produzione agricola. Gli antichi saperi – saper coltivare, saper selezionare, saper cogliere, saper trasformare, saper conservare – si sono evoluti con il tempo, ma non si è mai smarrita la produzione di cibo benefico per la salute umana. Nella precedente legislatura ho presentato una specifica proposta di legge per la tutela  e la valorizzazione della Dieta Mediterranea, un pezzo della quale è diventato norma, favorendo la sua diffusione nelle mense scolastiche. Un intervento che ha contribuito a riattivare il consumo di prodotti agroalimentari, progressivamente abbandonati a causa delle cattive abitudini alimentari acquisite dai nostri ragazzi insieme con l’adozione di altri modelli culturali. In questa legislatura stiamo lavorando a un progetto più organico, strutturato nella mia proposta di legge recante “Disposizioni per la valorizzazione e la promozione della dieta mediterranea”, firmata da 20 parlamentari”.

Parlando del libro di Fiorella de Pascale, il lavoro della biologa esperta in nutrizione nasce dalla consapevolezza che mangiare sano non equivalga a limitare la propria alimentazione: bensì a saper utilizzare alcune piccole strategie capaci di trasformare la cucina quotidiana in un percorso di prevenzione, non limitato nel tempo ma idoneoa diventare uno stile di vita. Un lavoro condiviso dall’autrice col marito, Fulvio Turrà, specialista pediatra impegnato da oltre trent’anni nell’educazione alimentare destinata alle famiglie. Nel manuale si parte dalle esemplificazioni con modelli di svezzamento condivisi da specialisti pediatri, indicativi per l’avvio di una corretta alimentazione: sana ed equilibrata, ma anche gradita dal bambino. Nel libro le ricette vogliono essere una guida verso la capacità di integrare gli ingredienti nel pasto: per esempio come utilizzare il piatto unico perché risulti nutrizionalmente corretto e bilanciato, ma soprattutto come far sì che tutto sia semplice e utilizzabile nel quotidiano. Si parte dalle pappe che devono essere divertenti e gustose: poveri piccoli costretti a mangiare quelle creme di riso insapore che basterebbe arricchire con erbe officinali. Così, dal primo passo il manuale conduce alla realizzazione del pasto completo con i giusti ingredienti della Dieta Mediterranea. Riconosciuta patrimonio dell’umanità, è una tradizione del nostro Paese: dunque, si domanda l’autrice, se oggi tutto il mondo ne parla e cerca di carpirne i segreti perché non utilizzarla nella nostra vita quotidiana? Sarà il leit-motiv della tavola rotonda.

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